domenica 8 giugno 2014

La Lana

"Siccome onesta femminetta, a cui procaccia il vitto la conocchia, in mano tien la bilancia, e vi sospende e pesa con rigorosa trutina la lana, onde i suoi figli sostentar di scarso alimento; così de' combattenti equilibrata si tenea la pugna, finché l'ora pur venne in che dovea spinto da Giove superar primiero Ettore la muraglia."

(Iliade, Libro XXII)




La lana è una fibra tessile naturale che si ottiene dal vello di ovini (pecore e di alcuni tipi di capre), conigli, camelidi (cammelli) e alcuni tipi di lama. Essa si ottiene attraverso l'operazione di tosatura, ovvero taglio del pelo, che per le pecore, avviene in primavera. La lana che si viene ad ottenere viene definita lana vergine.

Il Marmo

"...A fronte
 dodici altri ne serra il gran cortile
 per le regie donzelle, al par de' prim
i di bel marmo lucenti, e posti in fila"
(Iliade,Libro XI, vv. 303-306)



    Il marmo è una roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio (CaCO3).



sabato 7 giugno 2014

La Tela

"...Nell'interne regie stanze
 tessendo ella si stava a doppie fila
 una lucente tela di diverso rabesco."
Iliade, Libro XXII





La tela è il modo più semplice con cui si possono intrecciare i fili di trama e ordito per costruire un tessuto.

venerdì 6 giugno 2014

Latte Caprino

"la simile alle Dee presta donzella

 pramnio vino versava; indi tritando

su le spume caprin latte rappreso"



giovedì 5 giugno 2014

La strada

"V'era una frana 
ove l'acqua invernal, raccolta in copia
dirotta avea la strada, e tutto intorno

affondato il terren."
(Iliade, libro XXII, vv.534-537)

              Come sono nate le strade?



La citta di Troia è inoltre definita come città di "Ampie strade"

mercoledì 4 giugno 2014

La casa

"Ma lui la negra terra allor chiudea nel seno,
 e la moglie in Filàce derelitta
 le belle gote lacerava, e tutta 
vedova del suo re piangea la casa."

(Iliade, Libro II, vv.916-919)


martedì 3 giugno 2014

Pramnio

"la simile alle Dee presta donzella
 pramnio vino versava; indi tritando
su le spume caprin latte rappreso"
(Iliade,Libro XI, vv.834-836)



Il pramnio è un vino apprezzato nella Grecia antica e ricordato nei due poemi omerici.
                                Storia del Vino



La scure

"Muggìan sotto la scure
molti candidi buoi, molte belando 
cadean capre scannate e pecorelle,
 e molti di pinguedine fiorenti
 cinghiai sannuti alle vulcanie vampe
 venìan distesi a brustolarsi."
(Iliade, Libro XXIII, vv 36-41)





lunedì 2 giugno 2014

Falce

"...Ivi le destre
 d'acuta falce armati i segatori 
mietean le spighe; e le recise manne
altre in terra cadean tra solco e solco,
 altre con vinchi le venìan stringendo 
tre legator da tergo, a cui festosi 
tra le braccia recandole i fanciulli
 senza posa porgean le tronche ariste"


(Iliade, Libro XVII, vv. 749-755)





La falce è un attrezzo manuale utilizzato in agricoltura per recidere gambi di cereali o erba.






domenica 1 giugno 2014

L'ORO

"Ove poi Troia
ne sia dato atterrar, tu primo andrai,
nel partir della preda, a ricolmarti d'oro" 

(Iliade, Libro IX, vv. 354-357)

Troia era una delle città più fiorenti e più ricche dell'antichità, ancora oggi è aperta una disputa sul ritrovamento del l'oro troiano da parte dell'archeologo tedesco Heinrich Schliemann.
Nei link qui in basso una breve storia della sua vita e delle sue scoperte e l'intero libro "L'oro di Troia" (Einaudi, Torino, 1996)






L’oro è sempre stato considerato il metallo più prezioso. E’ infatti l’unico metallo giallo che fin dai tempi più antichi veniva connesso al culto solare. Già nell’età del Bronzo esisteva un intenso commercio di oro e gioielli, particolarmente sulle rotte mediterranee provenienti dalle regioni orientali. Gioielli eseguiti nelle più complesse tecniche di oreficeria - filigrana e granulazione - di provenienza prevalentemente medio-orientale venivano esportati in tutto il mondo conosciuto, in particolare dai Fenici.

sabato 31 maggio 2014

Bronzo

"Una grand'asta in pugno
di ben undici cubiti sostiene:
tutta di bronzo folgora la punta"
(Iliade,Canto XII, vv.661-663)




Il bronzo è una lega composta da rame e un altro metallo, dove il metallo aggiuntivo può essere alluminio, nichel, berillio o stagno, anche se spesso il termine bronzo viene inteso come lega rame-stagno.
Nell'età in cui è ambientata l'iliade l'utilizzo del bronzo è molto diffuso, questo particolare metallo infatti veniva sia utilizzato per la realizzazione di opere architettoniche sia in campo bellico.


Le lunghezze delle spade in bronzo raggiungono pressappoco dai 50 ai 90 cm (a volte eccezionalmente anche una lunghezza maggiore). Questa era la lunghezza ideale per il materiale utilizzato. Qualunque lunghezza maggiore le avrebbero piegate facilmente a meno che non diventassero inutilizzabili per l'eccessivo spessore e pesantezza

venerdì 30 maggio 2014

Lino

"vi spiegâr di sopra
di finissimo lino una sottile
candida tela, e su la tela un'ampia
purpurea coltre; e qui ravvolto il vecchio
aspettando l'aurora si riposa." 
(Iliade, Libro IX, vv. 820-824)




Il lino è una fibra tessile ricavata dalla pianta omonima  di cui si trova descrizione nel link riportato in alto.

giovedì 29 maggio 2014

La ghiera

"La punta di terso ferro colla ghiera d'oro

al mutar de' gran passi scintillava." 
(Iliade, Libro VI, vv. 398-400)





In meccanica, la ghiera è un anello di fissaggio o di manovra, generalmente fornito di filettatura interna, che si presenta in varie forme, a seconda dell’uso a cui è destinata.


Tripode

"Aprì ciò detto, i bei forzieri, e fuora
dodici ne cavò splendidi pepli,
ed altrettante clamidi e tappeti
e tuniche ed ammanti, e dieci insieme
aurei talenti, due forbiti tripodi"
(Iliade, Libro XXIV, vv 279-283)



Sostegno a tre piedi in uso fin dall'antichità classica per reggere recipienti fissi e mobili.



mercoledì 28 maggio 2014

Il ferro

"Intorno ai petti
orribilmente risonava il ferro
de' combattenti, e due guerrier famosi
d'Anchise il figlio e il regnator di Creta
pari a Marte ambedue con dispietato
ferro a vicenda di ferirsi han brama"
(Iliade, Libro XIII, vv.620-625)

Ritroviamo durante la lettura dell'Opera l'uso molto frequente del termine ferro, con un significati diversi.
Nel passaggio riportato sopra la prima volta è utilizzato per indicare le armature dei combattenti e la seconda volta per descrivere le spade dei due eroi.





Il ferro è il metalino (tale temperatura è detta temperatura di Curie). Il suo simbolo Fe è una abbreviazione della parola ferrum, il nome latino del metallo.
llo più abbondante all'interno della Terra (costituisce il 34,6% della massa del nostro pianeta) ed è il quarto elemento per abbondanza nell'intero universo. La concentrazione di ferro nei vari strati della Terra varia con la profondità: è massima nel nucleo, che è costituito probabilmente da una lega di ferro e nichel e decresce fino al 4,75% nella crosta terrestre. 




La grande quantità di ferro presente al centro della Terra non può essere tuttavia causa del suo campo magnetico, poiché tale elemento si trova con ogni probabilità ad una temperatura elevata, dove non esiste ordinamento magnetico nel proprio reticolo cristal

Il Cubito

" Una grand'asta in pugno

di ben undici cubiti sostiene"
(Iliade,Canto XII, vv.661-662)


Cubito: Antica misura lineare corrispondente a ca. 44 centimetri.

La misura del cubito era di circa mezzo metro e corrispondeva idealmente alla lunghezza dell'avambraccio, a partire dal gomito fino alla punta del dito medio.






domenica 25 maggio 2014

L'aratro

 "Siccome due negri buoi d'una medesma voglia
nella dura maggese il forte aratro traggono"

(Iliade, Libro XII, vv 881-882)

L'aratro è uno strumento usato in agricoltura fin da tempi antichi per smuovere il terreno e prepararlo per successive lavorazioni o direttamente per la semina.
L'aratro in senso storico è una sorta di evoluzione del piccone un tempo trainato da buoi o direttamente dalle persone e oggi, nei paesi modernizzati, con trattori meccanici.
L'aratura serve per incorporare i resti della precedente coltura nel suolo, abbattere la presenza di erbe infestanti e dissodare e frammentare il terreno in previsione della successiva semina (solitamente previa esposizione agli agenti atmosferici e previe ulteriori lavorazioni con altri attrezzi).

(Aratro dell'età del bronzo)

giovedì 22 maggio 2014

Le Mura Troiane, strumento di offesa.

"Primo l'Aiace Telamònio uccise
il magnanimo Epìcle, un caro amico
di Sarpedon. Giacea sull'ardua cima
della muraglia un aspro enorme sasso,
tal che niun de' presenti, anco sul fiore
delle forze, il potrebbe agevolmente
a due man sollevar. Ma lieve in alto
levollo Aiace, e lo scagliò. L'orrendo
colpo diruppe il bacinetto, e tutte
l'ossa del capo sfracello."
(Iliade, Libro XX, vv 456-465)

Le alte mura troiane erano uno strumento perfetto per la difesa della citta ma venivano spesso utiliazate anche per contrattaccare.
Nell'episodio sopra riportato Il Troiano Aiace scaglia un masso con elevato peso dalle alte mura greche. L'altezza delle mura è una chiave fondamentale della forza con cui il masso arriva al suolo colpendo il nemico in battaglia.
Sappiamo infatti che l'energia potenziale che ha un corpo di massa m, lanciato da una certa altezza h è uguale a:
Ep=m*g*h 
Considerando infatti l'altezza elevata quindi un masso scagliato dalle mura troiane uccideva all'istante il nemico.


Nel video una descrizione della città di troia con particolari interessanti sulle sue mura.